La petizione di oggi:
Pensioni Onorevolihttp://www.petitiononline.com/PENSIONI/petition.html
Dai miei ultimi studi sulla storia del nostro sistema pensionistico ho imparato che attualmente è in vigore un sistema "contributivo a ripartizione".
In pratica "contributivo" vuol dire che è in funzione dei contributi versati (oggi circa il 33% del reddito).
"A ripartizione" vuol dire che i contributi versati da chi lavora oggi vengono ripartiti per chi oggi è in pensione.
Quindi le pensioni vengono pagate anno per anno con i contributi pagati dai lavoratori e dai datori di lavoro.
Il problema è che i contributi pagati sono minori delle pensioni erogate.
Infatti nel 2005 i contributi pagati dai lavoratori e dai datori di lavoro ammontavano a circa 180 miliardi di euro, mentre le prestazioni, cioè il pagamento delle pensioni, erano poco piu' di 230 miliardi.
Tralasciando discorsi fisiologici propri di un paese civile come la maggiore longevità dei nostri nonni (fortunatissimo chi puo' ancora godere della loro presenza) e che certi lavori non posso essere fatti dopo una certa età, continuiamo con il ragionamento.
Inoltre ho imparato un paio di formulette
TOTALE CONTRIBUTI = SALARIO PRO CAPITE X N. LAVORATORI X ALIQUOTA
mentre
PRESTAZIONI = 1.35 x CONTRIBUTI = 1,35 x 33% x REDDITO = 45% x REDDITO = CONTRIBUTI RIEQUILIBRATI
E' chiaro (non serve essere laureati in matematica come me) che
- non potendo/volendo aumentare il SALARIO PRO CAPITE (i piu' bassi d'europa) - non riuscendo a/essendo in grado di aumentare il N. LAVORATORI (no comment)- non potendo nuovamente aumentare l'ALIQUOTA (oggi al 33% è già la piu' alta d'europa)
l'alternativa è quella di adeguare le prestazioni pensionistiche (ovviamente diminuendole).
Si stima una riduzione grosso modo del 26%, con una copertura al massimo del 60% ed in media del 40%.
Sicuramente i nostri politici troveranno la quadratura del cerchio e risaneranno le nostre pensioni.....,
ma intanto in un sistema pensionistico come il nostro, contributivo, succede quanto indicato nella seguente tabella:
IMPORTI EROGATI CONTRIBUTI VERSATI
___________________________________
Camera: 2500 pensioni 127 milioni di euro 9,4 milioni di euro
Senato: 1297 pensioni 60 milioni di euro 4,8 milioni di euro
___________________________________
TOTALE 187 MILIONI 14,2 MILIONI
Considerando che è possibile percepire la pensione a 51 anni e che bastano 5 anni di contributi e che la pensione è cumulabile con qualsiasi altro reddito, ebbe',
c'è qualcosa che veramente non torna!
In effetti quello che non torna è l'indecente sperequazione
- tra i contributi versati dai nostri parlamentari e la pensione che percepiscono e che percepiranno- tra il numero di anni di contribuzione sufficiente ed il numero di anni di rendita, che solo Nostro Signore conosce, (ma un'idea sulla longevità dei nostri ex parlamentari in questi anni ce la siamo fatta tutti)
Sapevate che(l'Espresso Febbraio 2007) Walter Veltroni, cinquantuno anni, consigliere comunale dal 1976, deputato dall'87, sindaco di Roma dal 2001, precoce in tutto, è anche uno dei più giovani pensionati del nostro Parlamento: con 23 anni di contributi versati, dal 2005 riscuote dalla Camera un vitalizio mensile di 9 mila euro lordi (che si aggiunge allo stipendio del Campidoglio, di circa 5.500 euro netti). Non senza tormenti: consapevole del trattamento di favore rispetto ai comuni mortali che a partire dal prossimo anno potranno andare in pensione solo a 60 anni, Veltroni fa sapere di avere provato a rifiutare il vitalizio cercando di farlo congelare a Montecitorio; non essendoci riuscito (l'eventualità non è prevista dai regolamenti) alla fine ha deciso di distribuirlo in beneficenza alle popolazioni africane.
Su questo sito
http://commenti.kataweb.it/scandalopensioni/index.php
l'elenco completo dei 1.377 ex deputati e 861 ex senatori che prendono il vitalizio parlamentare.Nome per nome, gli anni di contributi e l'assegno mensile.
In questo elenco non sono compresi gli oltre mille vitalizi di reversibilità pagati ai familiari di parlamentari scomparsi. L'importo dei compensi di ciascun pensionato è stato calcolato da "L'espresso" utilizzando i coefficienti di calcolo previsti dai regolamenti di Montecitorio e Palazzo Madama, basati sulla durata del mandato parlamentare.
L'elenco può essere consultato per Camera e Senato, nome, cognome, anni di contributi, importo del vitalizio.
Di seguito la petizione, che puoi firmare a questo link:
http://www.petitiononline.com/PENSIONI/petition.html
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In questo periodo di crisi e di squilibrio del nostro sistema pensionistico e considerata l'indecente sperequazione tra contributi versati e vitalizi percepiti dai nostri parlamentari (all'interno di un sistema "contributivo a ripartizione"), tra anni di contribuzione e anni di rendita,
CHIEDIAMO alle istituzioni
di intervenire affinchè le recenti e prossime riforme applicate per rimodulare le pensioni dei cittadini comuni, proprio nel rispetto di questi ultimi, interessino in maniera adeguata anche quelle dei nostri parlamentari.
Di seguito la nostra proposta:
- rendere il vitalizio non cumulabile con altro reddito- innalzare ad almeno 55 anni il limite minimo per percepire il vitalizio- diminuire gli importi del 20%
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Pepmaster
mercoledì 23 maggio 2007
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